Verso il Terzo Millennio

C'è chi dice che il terzo millennio sia iniziato il 1 Gennaio del 2000.
Altri dicono che questo è avvenuto il 1 Gennaio del 2001.
Io penso, che il terzo millennio inizi quando l'uomo prende coscienza
che il futuro è attorno a lui.
D. Tacchino

INTRODUZIONE

"Questa raccolta di testi poetici, ha valore nella sua cronologia. Il suo senso compiuto, l'incedere del tempo sino alle soglie del 2000, e' il naturale collegamento del contenuto globale della silloge."
Una poesia, per essere annoverata come "universale", deve poter appartenere a tutti.
Per poter appartenere a tutti, deve contenere le sensazioni che più si addicono alle persone che vivono quel determinato periodo storico, quindi questo significa poter avere la maggioranza dei consensi della popolazione interessata per quanto riguarda l'area geografica e l'evoluzione culturale.
Anche i temi ritenuti specialistici, definiti genericamente di "nicchia", debbono seguire le regole precedenti, interpretando le emozioni del poeta che descrive un determinato tema, in emozioni vicine alle sensazioni della maggioranza dei fruitori.
Quindi, ritengo che un testo poetico possa divenire universale, quando la maggioranza della societa' di una determinata cultura, si riconosce in essa. Non credo che questo possa essere il caso di questi testi, ma ciò che mi porta a far riflettere su questa questione, è la possibilità che il tempo trasformi le logiche di fruizione, facendo rivedere le regole di espressione su testi ritenuti oscuri e di difficile interpretazione per via dell'utilizzo di contenuti ritenuti non ancora maturi per un linguaggio come quello poetico.

Danilo Tacchino


PREFAZIONE

Scrivo queste righe per Danilo Tacchino non perché io sia competente di "cose letterarie", ma per il fatto - fondamentale per la mia vita - di essere suo amico da una ventina d'anni. Ho avuto il privilegio di assistere alla sua crescita poetica e professionale, divenendo testimone dei riconoscimenti che Danilo ha ottenuto e delle varie opere via via pubblicate. Oggi gioca un'altra volta la carta delle pubblicazione con un'opera in cui si percepisce nitidamente quanto sia attratto con forza dall'universo della scienza e della tecnologia, ma nello stesso tempo risulta vincolato da un'empatia vivissima alla letteratura. Con un modo tutto suo di scrivere, costruisce il proprio linguaggio avvalendosi di un prorompente sincretismo linguistico che oppone un forte ostacolo alla sonda filologica classica. A tratti influenzato da echi futuristi, in alcune occasioni Danilo non risulta indenne da scelte dialettiche che forse non è scorretto definire esoteriche poiché, qua e là, l'autore pare intende dire "altro", ma non lascia trasparire con precisione quale sia il proprio intento. Dalla lettura di questa raccolta traspare chiaramente che Tacchino forgia il proprio universo poetico sulle basi di una sorta di neo-mitologia tecnologica, che non giunge mai a demonizzare la scienza, dando corpo a spettri apocalittici, ma suggerisce un modo diverso per trovare un approccio all'universo in cui la fisica, l'informatica, le biotecnologie si amalgamano in un contesto culturale che per noi - uomini della strada - è misterioso e inquietante. Abbattendo una certa morfologia delle convenzioni, il poeta si fa cantore di un universo a tratti inquietante, che sconvolge l'uomo della strada, tendenzialmente poco incline a guardare il mondo della scienza e della tecnica, in particolare oggi, come a qualcosa di rassicurante. Il nostro è un mondo disumano, governato, paradossalmente, dall'apparenza e nello stesso tempo dalle spietate leggi del profitto. Nel gorgo violento dell'esistenza, l'ideologia folle della produzione e del consumo fanno della nostra vita una corsa forsennata in una realtà non solo sostituibile, ma che deve essere continuamente sostituita. Questo universo, che sembrerebbe consacrato al bieco materialismo e nello stesso tempo alla precarietà, in realtà è molto più neoplatonico di quanto si possa immaginare: sono le forme originali, trasformate in matrici, ad essere celebrate nell'impero della copia. Un impero che Tacchino tende, per certi versi, a sacralizzare traendo spunto dal mondo in cui scienza e mito si amalgamano fino a fondersi. L'epistemologia moderna ci fa osservare che la nostra conoscenza è frutto di osservazioni oggettive e relative: conseguentemente questa conoscenza non è mai frutto di una visione globale ma parziale. Se, ad esempio, osserviamo la luna, possiamo affermare di vederla, anche se oggettivamente non la vediamo da tutti i punti di osservazione. Ciò naturalmente, vale per qualunque soggetto, ma diventa un tema di riflessione fondamentale se l'oggetto dell'osservazione è l'uomo. L'autore pone nitidamente in rilievo questa Pag. 7 rilevante problematica conoscitiva, senza mai distogliere lo sguardo dall'uomo, dalle sue istanze, dalle sue fragilità. Sta in questa compresenza di aspetti umanistici e scientifici l'originalità, secondo il mio parere, di Danilo Tacchino, la sua vivacità si articola lungo un itinerario letterario ricco di spunti e di temi che pongono nitidamente in evidenza l'ampia gamma di interessi e di conoscenze che lo caratterizzano. È senza dubbio, per chi scrive, un privilegio essere vicino a Danilo tra queste pagine dense di occasioni di riflessione e di incursioni nel linguaggio scientifico che si volge verso la poesia e con essa si fonde in un messaggio sempre coinvolgente. Inquieto. Affascinante...

Massimo Centini
Maggio 2001


INDICE


1994

1 Lo Spirito del Natale
2 Aria
3 Plasma - Globular


1995

4 Fuoco
5 La misura
6 Elogio alla Macchina
7 Inno al Sole
8 Impennata
9 Poesia febbricitante
10 Il flusso processuale
11 Vapore
12 Dimensione
13 D'intanto
14 Il pensiero
15 Cadenza di vita
16 Conchiglie di Sole
17 Limiti
18 Verbale di cottura
19 Kilo - Watt Ora
20 Tempo e spazio
21 Flashtemporelux
22 Post - rivoluzione
23 Mezzanotte sul Po
24 Brughiera industriale
25 Notte d'abbandono


1996

26 Lo spirito della vita
27 Smaterial
28 Saper non vincere
29 Nuvola
30 Spirito del sistema
31 Il Mondo


1997

32 Tecnostruttura Saltro
33 AtLaNtIdE
34 La forza
35 Zeta Reticuli
36 Il palazzo delle sofferenze
37 Camalli
38 Requiem (Mater)
39 Notte di Halloween 97
40 Il rantolo delle "fasce nere"
41 "Fire - Control"
42 Cadenza
43 Sto vivendo


1998

44 Momenti
45 F.O.R.N.O. - 1187.64
46 Un giorno o l'altro
47 "Sprinklers"
48 La bestia
49 "Deep - Impact"
50 Quando trapasserò
51 Sento un odore
52 Regolazione dell'essere
53 Devi scrutare il tuo cuore


1999

54 Primavera
55 Bomba
56 Contrappasso
57 Tempo
58 Erbe salutari
59 Spazio industriale
60 Le pene degli altri
61 La sentinella
62 Movimento inerzial - industriale
63 Flash di fabbrica
64 Fischiavo


2000

65 Nuvolaglie
66 Delirio
67 Fondamentalmente




LO SPIRITO DEL NATALE.
E' la Luce,
lo spirito del Natale.
E' la Nascita,
lo spirito del Natale.
E' la speranza
che la vita
trionfi sempre
sulla morte.

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ARIA
M'avvolge completamente
nella sua essenziale realta'
ma non e' soltanto
un miscuglio gassoso
di Azoto, Ossigeno
e altri Gas,
in cui forse
nidificano vari tipi
di micro-organismi,
ed in cui il pulviscolo
atmosferico, si crea
negli stati inferiori.
Non e' solo un fenomeno
naturale, da cui
l'atmosfera trae
le sue manifestazioni
vitali.
Il Pianeta e' contornato
dalla sua anima,
e' azzurro, per la
sua anima.
Essa,
e' il soffio vitale
in cui e' contenuto
nello spazio del Pianeta,
la mia vita, il mio ambiente,
il mio destino.

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PLASMA - GLOBULAR
E' fascinoso, il nostro Pianeta!
Manifestazione di vitalità:
da una massa d'aria
altamente ionizzata,
prodotta da intensa
elettrizzazione atmosferica
da cui si alimenta
un campo elettromagnetico
oscillante, avente temperature
di oltre tremila gradi
in superficie!

II
Ecco; il manifestarsi di Fenomeni!
FULMINE
A Scintilla : Folgore!
A Superficie : Lampo!
A Puntini : Granulare!
A Disco-Lenticolo: Ceraunico-globulare!

III
E l'uomo paventa all'animo,
il conosciuto dal non conosciuto.
L'uomo delle prime esperienze
paventava la Folgore, il Lampo!
Come "Zeus" in terra: il Dio del Dominio!
Ora, l'uomo tecnologico
paventa
il Fulmine Globular-Ceraunico,
manifestazione rara e misteriosa.

IV
Una scarica di tipo lineare
trasforma una minuscola
porzione di Atmosfera
fortemente Jonizzata
attraverso temperatura elevata,
a Fulmine Globulare!

V
Globi di Fuoco
di colore Bianco Abbagliante
o nero intenso,
fuoriescono dalle nubi
emettendo scariche
Azzurro-Viola-Arancio!
Si muovono con lentezza orizzontale
ma possono repentinamente
schizzare via
aspirate dalla scia
di qualche corpo solido in movimento.
ROZZE PALLE DI FULIGGINE
SENZA IL SENSO DEL COME!

VI
A volte, cadono
come corpi pesanti,
galleggiano e roteano
in seno all'atmosfera.
Scansano e sfuggono
i veicoli in moto,
respinti per effetto d'Induzione.
Rimbalzano sfiorando il suolo,
scendono e salgono in senso verticale
e cambiano talvolta direzione
ad angolo retto.

VII
Emettono soffi, crepitii, sibili acuti
inzittiscono a volte per pochi minuti,
e poi ESPLODONO con intenso fragore
spargendo spesso un intenso fumo,
ed emanando nauseabondi odori
di solfo e di aglio,
sentore in sviluppo,
di composti azotati,
oppure di Ozono.
E per i loro effetti,
possono procurar incendi,
ustionare e stordire,
se l'oggetto del loro moto
è casualmente, l'Uomo.

VIII
Un tempo forse,
era un Dio sceso in terra,
ma ora, la Scienza
ci indica
la sua vera essenza,
nei gradi diversi
dell'elettrizzazione
che puo' possedere,
mutati per via
di fenomeni esterni.
Ma la genesi sua,
e' tutt'ora un enigma.

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FUOCO
Trasforma la Massa in Energia.
Solo Elettroni vengono scomposti.
Con dieci tonnellate di materia
Si puo' crear Luce e Calore
come l'uomo da millenni
ha imparato.
Il Sole si e' fatto desiderare
per far capire il segreto
del suo fuoco.
Einstein entro' in questo segreto.
La fusione nucleare,
apparve in questo secolo
nella RATIO piu' definita.
Anche il Nucleo
partecipa alla trasformazione
da Massa a Energia.
Con un chilo di Materia,
trasforma la Massa in Energia,
con la stessa efficacia
del fuoco scoperto
dal vecchio uomo millenario.

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LA MISURA.
UNITA' - VALORE - CERTEZZA
fasi elementari
del processo conoscitivo
della realta' fisica.
OSSERVARE - DESCRIVERE
CLASSIFICARE - ORDINARE
MISURARE
il tempo, le dimensioni,
le masse.
Tutto questo per soddisfare
alle necessita' del Sistema,
per regolare i rapporti
di scambio, per conoscere
il mondo fisico, per produrre
beni durevoli di consumo
e di servizi.
L'informazione articolata,
insieme inscindibile di dati,
conferma l'incertezza intrinseca
presente nella definibilita'
dei parametri da misurare.

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ELOGIO ALLA MACCHINA
Modello delle strutture fisiche,
in cui il veicolo della conoscenza
si riconosce nella TECNE,
cosi' come VITRUVIO
ha cogitato.

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INNO AL SOLE
Anima della vita tu sei,
nel tuo Sistema,
per tutti i Pianeti
e le Stelle che lo compongono.
La tua cadenza periodica
regolata dalle leggi del Cosmo,
e' il simbolo della continuita'.
Tu, sei stato eletto a Dio
dagli uomini, perche' in te
essi hanno scoperto la Luce, la Vita.
EKINATON - ELIOS - FEBO,
che sprigioni la calda forza
dell'esistenza!
Ora, per loro
sei una inesauribile fonte
di Energia Vitale.
Sei il cuore del Sistema.
Sei una sorgente atomica
di Energia, in cui
tutto lo spettro
dei raggi elettromagnetici
e' rappresentato.
Nana gialla
ai limiti
della galassia.
Luce inesauribile di vita
nello spazio eterno
del mistero cosmico.

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IMPENNATA
Nei giorni di vento
si affievolisce la mia febbre.
S'innalzano nuvolaglie
di polvere
attraverso un sole lucente
che sembra far sfavillare
ancor di piu'
le glabre lordure umane
che paiono patire inermi
l'impennata imperitura
degli eventi naturali.
Ma domani,
tutto ritornera'
immobile.

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POESIA FEBBRICITANTE
Le nebbie dell'inconscio
ed il furore disordinato
delle proprie sensazioni
fibrillano il pensiero
e l'interfaccia
tra realta' fruita
e realta' esterna
si interrompe.
Il pensiero quindi
ha la febbre,
e non si espone piu'
per un bel po'.

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IL FLUSSO PROCESSUALE
La felicita' e la tristezza,
il successo o il fallimento,
la delusione e l'esaltazione
corrono sul filo
del pensiero preventivo
calibrato e meditato.
D'altronde il fato
ha maglie larghe
se in lui riponiamo
per paura o per pigrizia
l'incedere del tempo
e degli eventi.
Ma tutto ha un'armonia
a volte logica e razionale
per il pensiero umano,
a volte totalmente sconosciuta.
E' tempo di chiarezza
e di trasparenza.
Solo l'interesse
cieco, sordo e muto
fa dell'individualita' personale,
il seme dello squilibrio
da cui prevarranno
senza beneficio d'appello,
i lati negativi del Sistema.
La tristezza anziche' la felicita'
il fallimento anziche' il successo,
la delusione anziche' l'esaltazione.
E tutto verra' concluso
attraverso una disgregazione
che di fatto nasce
dall'individualita' dell'uomo
che del proprio egoismo,
ne fece una legge tacita
accettata nel consenso silente
della sua societa'.

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VAPORE
Il vapore se ne va.
Ma cos'e' questo vapore?
E' dispendio di calore,
e' una perdita adiabatica.
E' trasformazione pratica.
Il vapore se ne va,
sento dell'umidita'.
Prima ho caldo,
poi ho freddo,
sudo tutto
e non sto bene.
Questo scambio,
freddo al caldo,
e' uno scambio equilibrato.
E' un fenomeno scientifico!
Il vapore se ne va
in un'ottica brumosa.
Si deforma in consistenza
di un fumo equilibrato.
Il vapore se n'e' andato.
Lo scenario, ora,
e' immobile.

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DIMENSIONE
Di mio,
ho solo il pensiero che
peraltro, varia costantemente.
Non esiste l'assoluto:
poco pertinente,
proiezione di una realta' miope.
Io, ora
interrelo con la mia dimensione
sapendo che
prima o poi,
cambiera'...
peraltro.

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D'INTANTO,
mi rivolgo indietro
per ricordar
fasti di illuminante prestigio
con illusorie presenze
di ricca messe,
di importanti tradizioni culturali.
Ma rimangono soltanto,
oscure fendità
da ragnatele, coperte.

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IL PENSIERO.
Il pensiero è come il vento,
come i moti in primavera.
Cambia forma in mutazione
è impossibile irretirlo,
egli cambia e si trasforma
in parvenze impercettibili.
Non ha forma, né colore
ma più forme, più colori
che s'intrecciano tra loro
ma l'origine non muta.
Con moto dinamico
e repentina maestria
si evolve,
poi, di colpo
la calma ha il sopravvento
attraverso una immutevole
parvenza di staticità.
Ma è soltanto
un'apparente calma.
Una calma che precede
il ratto-impulso
della creatività.

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CADENZA DI VITA.
Questa pioggia
torrente
che scende instancabile.
La cadenza del tempo
nelle leggi fisiche
di gravità planetaria.
Il rintocco di una Pendola
plasmata all'unisono
tra il tamburellio ritmato
delle gocce d'acqua che
una a una,
sembrano imbrigliare il tempo,
il tempo di una vita.
Ma oltre questa vita
io immagino
un tempo
che va oltre
ogni gravità.
E' un tempo
che non mi appartiene.
La pioggia,
continua a scorrere.

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CONCHIGLIE DI SOLE,
sulla mia casa silente.
Rifulgono i raggi
trasposti dall'ombra furtiva
di nuvole oscure.
La luce, però
riflette fuggendo,
e irradia di energia
il mio rifugio sconosciuto.
Forse,
è un presagio
sistemico.

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LIMITI.
Il razzolar mi e' dolce,
nell'incubo di una gabbia
assurta a simbolo
come drappo svolazzante
segno di conquistato imperio.
Poi
come limite di uno spazio
che ha i suoi confini.

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VERBALE DI COTTURA.
In preda a sensazioni
giallo-smeraldiche,
il cavolfiore cuoce
nel suo guizzo
verbal-ammiccato,
dai bollori repentini
e dal vapore.
Borbotta in casseruola
ove il coperchio
spezza ritmicamente
il silenzio dell'ambiente.
L'olezzo e' lieve,
in passerella...

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KILO-WATT
ORA
Imbrigliammo cosi' l'energia,
per mille unita' di potenza
cadenzate dal tempo.
La rete di controllo,
si basa sulla tecnologia ideata
per utilizzare l'energia necessaria
ai nostri bisogni di sostentamento:
il diagramma di carico,
la potenza impegnata,
l'energia assorbita,
la durata di utilizzazione.
Così,
il Kilowatt viene regolato
e gestito dal raziocinio umano.
Il bimbo però,
ne vede solo l'effetto
in mille luminarie
con immenso stupore.

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TEMPO E SPAZIO
Le quattro dimensioni
nei due parametri vitali.
Lo spazio e le sue tre dimensioni,
Il tempo e la sua unica dimensione
in avanti.
Ma il dietro resta,
il desiderio dell'uomo,
come del resto,
la scienza ha dimostrato
che in velocità di ogni corpo,
o nell'aumento di ogni massa,
il tempo rallenta
ma non s'arresta,
e l'uomo vorrebbe
raggiungere lo scopo
della seconda dimensionalità
scorrendo a suo piacimento
avanti e indietro nel tempo,
ma la sua ricerca
è ancora un postulato semiserio
tra possibilità
e desiderio incognito.

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FLASHTEMPORELUX
Se il vetro rallenta la luce,
allora il pensiero
appartiene davvero
ad un vuoto senza tempo.

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POST-RIVOLUZIONE
La ciminiera
si erge ai limiti
di un vissuto riformato.
Il simbolismo
ormai
non ha più credito,
ma la tecnologia
ancora
si riconosce.

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MEZZANOTTE SUL PO
Il Po, silenzioso e tranquillo,
varca le sue notti,
dirimpetto ad un tempo angosciato.
Oltre il percepimento
dei miei sicuri confini,
mi perviene un senso di smarrimento
e di paura, dovuto a probabili
inconsistenti presenze inquiete.
E' la paura di un'incognita
compresente tra realtà e psiche.
Peraltro, il Po
continua a scorrere
tranquillo e solitario,
oltre la collina.

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BRUGHIERA INDUSTRIALE
Sconfinamenti d'asfalto asciutto,
delimitano cattedrali
votate al produrre.
Il vento, fuori
fischia il movimento
di un letamaio impazzito.

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NOTTE D'ABBANDONO
Viaggio, sul movimento
di un deserto senza incanto.
Crepita il vento
su foglie impazzite
oltre la luce diafana
di fari smarriti.
Il senso dell'oblio,
appartiene al tempo.

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LO SPIRITO DELLA VITA
Lo spirito dell'acqua
è nelle mie braccia,
lo spirito del fuoco
è nelle mie azioni,
lo spirito dell'aria
nei miei pensieri,
ma quando la coscienza
mi sovviene,
allora riconosco
lo spirito della Morte.

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SMATERIAL
Destinato sarò
a rimaner materia pura
nel mio pensiero.
Questo è il mio inferno,
VERO!

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SAPER NON - VINCERE
Mi ci han ricacciato in fondo,
nei meandri più turpi della materia,
sradicando armonie e illusioni,
rifondando un uomo
che ritratta ogni buona intenzione
verso la materia amata
per dar colpa agli istinti più bassi
della sua vergogna,
nell'insicurezza di saper abbattere
le convinzioni individuali
e poter ricrescere
verso il senso di empiria
oltre natura.
Destino d'universo, elemento uomo.
E così mi ci han ricacciato,
incapace di armonizzare con me stesso,
non più buono a sentirmi riferimento
ai bisogni interiori.
Stracolmo di una solitudine
che mi avvinghia
ma che non voglio perdere.
E così consumo i miei giorni
nel saper non - vincere.

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NUVOLA
Le corna di Mammuth
mi guardano da lassù.
E' la vacca Audmula
che galoppa felice
i sentieri dell'immensità.
La langa tace,
in religiosa, millenaria sottomissione,
verso un destino immutabile.
E' la silente attesa
del rinnovo di un "continuum"
denominato vita.

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SPIRITO DEL SISTEMA
Tu governi il patrimonio terrestre,
coi suoi tempi,
coi suoi ritmi,
forte di una mitologia
troppo antropocentrica
per essere totale.
Noi viviamo in un Mondo
composto entro un frammento
di cosmo,
in cui abbiamo delimitato
confini,
entro i quali
la sua rotondità
ha un senso,
forse non essenziale
per tutto ciò
che ancora esiste nel cosmo
INCONOSCIBILMENTE.
Dove il Mondo
confina in altri mondi.
Proiettando le sue paure
e le sue realtà,
il Mondo perviene
ad una maggiore responsabilizzazione
di sé stesso,
verso un'evoluzione matura,
verso la centralità di un'intelligenza globale,
uniforme, omogenea, unica, insuperabile.
Forse quest'ora di Cosmo,
è solo un modello antropocentrico.

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IL MONDO
Il Mondo è un'enorme
imbutitura di materia.
Ognuno pensa ai fatti suoi
pur sapendo che le regole
degli altri,
sono anche i riferimenti
delle sue azioni.
Ma il pensiero vaga
e non si acquieta mai,
forse si assopisce,
si confonde tra le pieghe
di fatiche inconsistenti,
MA NON SI FERMA MAI.
Proprio per questo,
il Mondo continua a intasarsi
attraverso un incontrollabile
dinamico rimpasto di materia,
controllata dal pensiero.

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TECNOSTRUTTURA, SALTRO
Il bradisismo culturale
si incastra pesantemente
dentro il fiore appassito
di una tecnologia:
senza futuro per un terror di fiamma
senza cultura passata
per una tecnologia che ha passato la cultura
per una tecnologia ancora da scoprire,
verso la riscoperta di una tecnologia passata,
che nel futuro
ritroverà l'uomo
che dalla sua cultura è uscito
per scoprirne delle altre,
molte altre...

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AtLaNtIdE
Le grandi masse:
Orde in movimento
PANGEAMU LEMURIA "M"
DINOSAURIUM TREMEBONDIS
TERRAE ET CONFINI!!
Le distese immense, sconfinate,
di nuovi mondi
nati dal riverbero di sconvolgimenti
sepolti oltre le falde del tempo.

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LA FORZA
E' l'anima sideral - universale.
È lo Spirito del Mondo.
In te uomo è racchiusa,
e ti collega
agli altri elementi del Sistema
in cui sei immerso.
Ogni energia degli elementi
si può unire,
si può usare un afflato universale
che oltre va,
rispetto agli involucrinterfacce che,
fisicamente ci sovvengono,
basta capirne il segreto.

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ZETA RETICULI
I
EBE 1 - EBE 2
Zeta Reticuli
in rosseggiante doppia stella.
Sistema doppio
a quaranta milioni
querula distanza
in anni luce
tra costellazioni di galassia
conosciute in frammenti
dove il tempo si strumentalizza
forse,
in eventi
che solo il tempo - spazio
oltre il sistema, impatta
mazzo dopo mazzo.
II
Esame, "Abduction",
ipnosi regressa,
sensazione in sogno
dove EBE 1 - EBE 2
grigi in tuta,
temibili presenze
da un metro e venti,
chirurgico momento,
altisonante schizzo,
forbice di sistema.
Sonda inculca a naso
e poi, il non - ricordo.
III
Il governo degli Stati Uniti
nega ogni addebito.
Il governo della nuova Repubblica Russa
nega ogni addebito.
I governi del Brasile e del Messico
negano ogni addebito.
Il Mondo intero nega ogni addebito,
ma EBE 1 ed EBE 2,
questo, non lo sanno.
IV
Zeta Reticuli,
è luminosa, molto luminosa.
EBE 1 ed EBE 2
questo lo sanno molto bene.
Zeta Reticuli
è un sistema doppio.
A quaranta milioni di anni - luce
dalla Terra,
è un sistema doppio.
Forse non sono nulla
quarantamilioni di anni - luce
quando il tempo del duemila
avrà perforato lo spazio
di una galassia incolta
da esseri intelligenti
di un pianeta
frammentariamente periferico.
Ora però,
sono quarantamilioni di anni - luce,
e i governi del pianeta frammentario,
lo sanno.
Anche gli scienziati - scettici
del pianeta frammentario
lo sanno,
ma continuano anche loro,
a negare ogni addebito.
Anche EBE 1 ed EBE 2
lo sanno,
ma non continuano a credere
di essere su Zeta Reticuli,
anche se, pure loro,
continuano a negare
ogni addebito.

Legenda: EBE = Entità Biologica Extraterrestre.

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