"CROP - CIRCLE" di Fossano (CN):

analisi sui campioni prelevati il 23/06/04



SCHEDA TECNICA



Foto di Walter Testa
inviata da Maurizio Nicolis - CUN Piemonte








Le analisi obiettive e microscopiche effettuate sui campioni di Avena sativa prelevati in data 23 giugno 2004 in provincia di Fossano (CN) hanno evidenziato le seguenti caratteristiche:

  • Gli steli del cereale interessati dal "pittogramma" mostrano chiaramente una costante piegatura a livello dei nodi d'accrescimento (3° e 4°, mai nei primi due), variabile fra i 30° ed i 60° ; nonché un abnorme ispessimento dei nodi stessi, rispetto agli steli raccolti in porzioni della stessa coltura non interessate dall'agroglifo (vedi foto "nodi steli in" / "nodo steli out").
  • Le foglie degli steli esterni al pittogramma risultano normali, mentre quelle sottoposte al "disegno" si mostrano rinsecchite, raggrinzite, a volte percorse da fenditure longitudinali e, quel che è più evidente, presentano una decisa maculatura brunastra ("a pelle di leopardo") che attraversa entrambe le pagine fogliari. Ciò potrebbe essere la conseguenza all'esposizione di un'intensa quanto istantanea sorgente termica (tipo microonde, 300 GHz - 300 MHz), che ha fatto evaporare l'acqua contenuta nei fitotessuti ed aumentare di n-volte il diametro degli stomi, compiendo una sorta di "tostatura" a carico dei vegetali (vedi foto "foglia steli out" / "foglia steli in").
  • Anche a livello delle cariossidi si può rilevare la differenza fra quelle rinvenute all'interno del pittogramma e quelle lontane dallo stesso: le prime, a differenza delle seconde, mostrano anch'esse evidenti punteggiature grigiastre sulla glumella che le avvolge. E' da escludere in ogni caso la presenza di micromiceti parassiti, quali Urocystis o Tilletia, il cosiddetto "carbone" delle Graminacee (vedi foto "cariosside in" / "cariosside out").
  • Non è stato riscontrato il fenomeno della poliembrionìa a carico dei chicchi, del tutto normali sia all'interno sia all'esterno dell'agroglifo (anche se tale fenomeno sembra essere appannaggio esclusivo del frumento); assente pure la cosiddetta "treccia", caratteristica frequente dei "crop".



    CONCLUSIONI

    Non avendo ricevuto campioni di terreno da sottoporre ad analisi quali-quantitativa e non avendo potuto esaminare "de visu" il campo d'avena in oggetto, mi sono dovuto basare esclusivamente (nel redigere la presente scheda tecnica e formulare di conseguenza un'ipotesi) sui reperti e sulla descrizione dell'evento, trasmessimi dai colleghi del CUN - Piemonte. Premesso che il prelievo di campioni di suolo ha senso solo nel caso (estremamente raro) in cui gli inquirenti riescano ad effettuare il sopralluogo entro le prime 24 / 72 ore dalla formazione (non dal rinvenimento !...) del "crop", in quanto la probabile energia elettromagnetica implicata nel fenomeno genera effetti solo transitori e di breve durata sul chimismo del terreno, l'esame obiettivo delle spighe non può far a meno di suscitare forti perplessità su come le modificazioni fisio-strutturali dei fitotessuti sopra elencate siano riconducibili ad effetti di processi naturali spontanei, limitatamente a quelli finora conosciuti.

    Dr. Giorgio Pattera
    Biologo - consulente scientifico CUN






Cariosside out - foto di Giorgio Pattera




Cariosside in - foto di Giorgio Pattera




Foglia steli in - foto di Giorgio Pattera




Foglia steli out - foto di Giorgio Pattera




Nodi steli in - foto di Giorgio Pattera




Nodi steli out - foto di Giorgio Pattera







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