I Templari: I Cavalieri della Leggenda




Cavaliere Templare
immagine tratta dal sito web: www.veja.it



Il segreto di questo ordine ormai scomparso da più di settecento anni, è uno dei più gettonati in questi ultimi tempi di millenarismo sfrenato e di profonde incertezze materiali.

Perchè l'ordine Templare, e non altri ordini altrettanto importanti della storia, ha acquisito tanta popolarità e tanto interesse, da riempire negli ultimi tempi gli scaffali delle librerie e far stupire con film e fiction televisive, non ultima quella trasmessa poco tempo fa su Rai 1 a riguardo della loro maledizione?

Principalmente è dovuto al modo in cui questo ordine scomparve. Poi alla leggenda, che si è creata attorno ad esso, dovuta alle reliquie cristiche che sembra fossero state scoperte e possedute dai templari nel periodo crociato e poi trasportate in Europa. Questo fatto li ha assurti a custodi dei simboli di Cristo. Infine, la loro formidabile capacità di costruttori di Templi che possedessero un senso completamente legato ai misteri della natura, poi definito esoterico o misterico, tanto che nell'Europa occidentale, molte magioni, castelli e chiese a loro appartenute e costruite, sono ancor oggi visitabili.

Le origini di quest'ordine risalgono all'anno 1118, nel quale un cavaliere francese originario della Champagne insieme ad un altro cavaliere fiammingo, si presentarono al re di Gerusalemme Baldovino II chiedendo un luogo per poter vivere in comunità insieme ad altri loro sette compagni cavalieri, per poter dedicarsi alla vita monastica e seguire i precetti della regola di sant'Agostino. La loro richiesta fu accolta in cambio del loro impegno di cavalieri e guerrieri, nel difendere i pellegrini che giungevano dall'Europa nei luoghi santi, e nella sorveglianza delle cisterne, che in quelle regioni aride erano fondamentali perché fornivano l'acqua per sopravvivere.

Il re li fece sistemare in un'area del suo palazzo che doveva essere stata anticamente l'area del tempio di Salomone. Il luogo del loro insediamento in terra santa fu il motivo che diede il nome a questi frati guerrieri: i Templari o Cavalieri del Tempio.

Dopo nove anni di vita esemplare in cui perseguirono i fini che si erano dati, ricostruendo e trasformando il loro insediamento amplificatosi nel tempo con l'acquisizione dell'antico santuario musulmano della Rocca, si fecero ricevere dal Papa Onorio II a Roma, anche perché le loro azioni erano giunte all'orecchio del Pontefice grazie alle ottime referenze pervenutegli da parte del monarca e del patriarca di Gerusalemme.

Nel 1128 questi cavalieri vennero riconosciuti come Ordine militare al concilio di Troyes, convocato da Bernardo di Chiaravalle. In quella stessa sede fu stabilita la regola di quest'Ordine, che cominciò a espandersi rapidamente in Europa e in terra santa. Appena terminato il concilio, il numero di questi cavalieri era giunto a trecento, e ben presto superò le migliaia di adepti. All'ordine giunsero donazioni e beni da parte di tutti i regni cristiani, divenendo una delle maggiori potenze economiche del Medioevo.

La suggestione per i Cavalieri templari e i misteri che sono stati a loro collegati, è un elemento centrale della trama di varie opere di fantasia, dai romanzi ai film, dai fumetti alle serie televisive. Celebri esempi ne sono il romanzo di Umberto Eco Il pendolo di Foucault (1988) e il film Indiana Jones e l'ultima crociata (1989). Una serie italiana a fumetti che ha esplorato a lungo i luoghi legati ai templari e i miti connessi è Martin Mystère. Di recente l'interesse per il mito templare si è ulteriormente diffuso grazie alla sua riproposizione nel romanzo di Dan Brown intitolato Il codice da Vinci (The Da Vinci Code) (2003), un bestseller mondiale, e nel film Il mistero dei templari (National Treasure) del 2004.

L'idea templare sulle costruzioni sacre comprendeva una componente indubbia di grandiosità megalitica primitiva, alla stessa stregua delle più convinte idee imperialiste. Nella costruzione delle loro sedi questi monaci tenevano in considerazione la pianta di antichi templi , nei quali la visione di una struttura materiale rispecchiasse quella celeste, superiore e spirituale.

La gran quantità di magioni e costruzioni medievali possedute da questo ordine in Europa , sono quasi tutte ubicate sulle vie di transito che provenivano d'oltralpe, in special modo per l'interesse legato ai collegamenti con Roma, effettuati attraverso la cosiddetta via Francigena.

I Templari, nella loro permanenza in Terra Santa, ed in particolar modo nel loro insediamento nel Tempio di Salomone, ebbero la possibilità di accedere agli inesplorati e dimenticati sotterranei che dovevano essere i depositari dei segreti della cultura religiosa millenaria del popolo ebraico.

I Cavalieri templari in seguito furono sommersi da leggende riguardanti segreti e misteri che sarebbero stati tramandati fin dai tempi antichi. Forse i più noti sono quelli riguardanti il Santo Graal e la Sacra Sindone, per quel che riguarda le tesi riferite al Piemonte e a Torino. Alcune voci sostengono che l'ordine avrebbe ritrovato anche l'Arca dell'Alleanza, lo scrigno che conteneva gli oggetti sacri dell'antico Israele, compresa l'asta di Aronne e le tavole di pietra scolpite da Dio con i dieci comandamenti.

La Storia di questi Monaci guerrieri primariamente assolve la sua importanza nella difesa della Terra Santa e dei simboli Cristiani minacciati dall'Islam. Durante la sua crescita, l'Ordine riesce ad acquisire consensi e donazioni da parte della nobiltà e del clero Cristiano. Quando però questa motivazione viene a mancare, l'ordine diviene un pericolo per la potenza acquisita e i possedimenti che detiene in Europa. Inoltre il suo mito è collegato al possesso dei simboli più importanti della Cristianità trafugati in Terra Santa che fa acquistare all'ordine quel simbolismo esoterico che lo rende leggendario ancora oggi.

L'intrigata fine dei Templari, di motivazione essenzialmente economica, si consuma in Francia tra il 1307 e il 1314.

Grazie al tesoro accumulato in terrasanta. nella Francia di Filippo IV I Cavalieri Templari erano divenuti ricchissimi e potenti, un vero Stato nello Stato e non soltanto in Francia, dove pare fossero quindicimila. Tanta ricchezza e tanta potenza scatenò l'invidia del Re di Francia Filippo IV il Bello che determinò, con l'aiuto e l'inettitudine di Papa Clemente V, la fine dell'Ordine.

Il Re di Francia Filippo IV il Bello pensò che invece di restituire i capitali che gli erano stati prestati dai Cavalieri Templari per condurre le varie guerre con Aragonesi, Inglesi e Fiamminghi, fosse più economico eliminare l'Ordine dei Cavalieri Templari e impossessarsi dei loro beni. Venne dunque istruito un processo-farsa per eresia che durerà ben sette anni (dal 1307 al 1314) contando sulla testimonianza di due Cavalieri Templari espulsi dall'Ordine. Li si accusò di essersi dati a pratiche diaboliche, di idolatria verso la testa magica di Bafometto, di sodomia e di riti iniziatici che comportavano il bacio dell'ano del Maestro e lo sputo sul Crocefisso. Sottoposti a tortura molti Cavalieri Templari confessarono, persino il Gran Maestro. Ciò che stupisce è la loro arrendevolezza. Tutti o quasi si fecero prendere senza opporre resistenza. Forse Jacques de Molay sperava nella protezione del Papa, ma Clemente V non seppe o non volle opporsi ai voleri del Re di Francia.

La bolla papale del 1312 sciolse l'Ordine senza prove ma per legittima suspicione. Jacques de Molay, ebbe la possibilità di salvarsi, ma ritrattò la confessione resa e venne condannato al rogo.

Il 18 marzo 1314, all'ora del Vespro, Jacques de Molay e Goffredo di Charney, precettore di Normandia, che si dice custodisse la Sacra Sindone, salirono sul rogo, che gli uomini di Filippo IV il Bello avevano approntato su un'isoletta della Senna.

La leggenda dice che, prima di morire, il Gran Maestro dei Templari avesse convocato davanti al Tribunale di Dio il Papa entro 40 giorni e il Re di Francia Filippo IV il Bello entro l'anno. Trentasette giorni dopo il supplizio morì Clemente V. Otto mesi dopo, lo seguì il Re di Francia.

Danilo Tacchino